sabato 19 novembre 2016

WineArt Over the Real



Il percorso del nostro progetto WineArt da cui ha avuto origine la nostra linea di vini Mamb-O prosegue verso una nuova interessante tappa: la seconda edizione di Over The Real – Festival Internazionale di Videoarte che si svolgerà dal 17 al 20 novembre 2016 presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio (Palazzo delle Muse, Piazza Giuseppe Mazzini, 22).

The path of our project "WineArt", from which it originated our MAMB-O wines line, continues with an exciting new stage: The second edition of Over The Real - Videoart International Festival to be held from 17 to 20 November 2016 at the Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani of Viareggio (Palazzo delle Muse, Piazza Giuseppe Mazzini, 22).


Le Cantine Bellini assieme a Pietrasantarte parteciperanno alla realizzazione di questa kermesse di videoproiezioni, incontri e workshop orientati alla diffusione dell'arte e alla tecnologia, compreso il videomapping. Con questa iniziativa si intende segnare lo stato dell'arte delle composizioni sperimentali audiovisive per diffonderne l'utilizzo e la comprensione. L'estrema accessibilità e potenza degli strumenti digitali si mette a disposizione della fantasia artistica, spalancando nuove possibilità espressive alle nuove generazioni, cresciute a stretto contatto con numerosi strumenti multimediali.

Cantine Bellini together with Pietrasantarte will participate in the realization of this festival of video projections, meetings and workshops geared to the dissemination of art and technology, including the videomapping. This initiative is meant to mark the state of audiovisual experimental compositions to spread its use and understanding. The extreme accessibility and power of digital tools it makes available to the artistic imagination, opening new possibilities of expression to the younger generation, grown closely with a number of multimedia tools.


Le proiezioni delle 32 opere verranno riproposte a rotazione ogni giorno del Festival a partire dalle ore 15.30.  Una performance live musicale animerà il pomeriggio di sabato 19. Di grande interesse saranno gli incontri didattici sull'animazione digitale e la videoarte tenuti da Igor Imhoff: artista e docente di animazione e modellazione 3d presso la Scuola Internazionale di Comics a Padova.

The projections of the 32 works will be proposed again in rotation every day of the Festival starting from 15.30. A musical live performances will enliven the afternoon of Saturday. Of great interest will be the educational sessions of digital animation and video art held by Igor Imhoff: artist and professor of animation and 3D modeling at the International School of Comics in Padova.


L'ingresso alla manifestazione è gratuito. A chi vorrà partecipare ricordiamo che al termine degli appuntamenti giornalieri  sarà aperto uno spazio per aperitivi dove continuare a discutere idee e progetti che vanno "oltre la realtà", sorseggiando un ottimo bicchiere di Mamb-O. Per chi vorrà confrontarsi con un artista visionario e ottimo intenditore di vini, potrete incontrare al Festival anche Maurizio Baccili (di cui possiamo ammirare una delle sue ultime opere "Squarcio nel Buio").

Entrance to the exhibition is free. To those who wish to participate should remember that at the end of daily meetings will be open one for aperitifs space where people will continue to discuss about the ideas and the projects that go "beyond reality", sipping a glass of MAMB-O. For those who want to talk with a visionary artist and great connoisseur of wines, could met Maurizio Baccili (of which we can admire one of his last works "Gash in the Dark").

venerdì 11 novembre 2016

Il Bardiccio: una fetta di storia della Valdisieve!



Questo fine settimana si svolge a Rufina e Pontassieve un'interessante manifestazione che volta a valorizzare uno dei prodotti tipici del nostro territorio: il Bardiccio.

This weekend takes place in Rufina and Pontassieve an interesting event that would develop one of the typical products of our land: the Bardiccio.


Il bardiccio è un insaccato dall'aspetto di una lunga salsiccia la cui preparazione si basa sull'utilizzo delle parti meno pregiate e più ricche di sangue del suino.
Nato come piatto della tradizione povera toscana in una logica di riciclaggio alimentare tipica delle famiglie contadine o comunque meno abbienti, è realizzato tramite l'utilizzo tutte le parti meno nobili del maiale e del bue, comprese le interiora.
Per realizzarlo si utilizza tutt'oggi principalmente carne suina di seconda e terza scelta, quella generalmente non impiegata nella produzione di altri salumi come la finocchiona, la salsiccia o il salame: tenerume tritato, grasselli saporiti, cuore, polmone, fegato, milza ed altri tagli inutilizzati nelle altre lavorazioni perché di pezzatura troppo piccola. A questa viene aggiunta, in percentuale minore e con lo scopo di ingentilirne il gusto, anche carne bovina.
Le carni vengono macinate grossolanamente e successivamente vengono aggiunti sale, pepe, aromi e spezie tra cui, quella principale, è il finocchio selvatico.

The preparation of the bardiccio, that seems a long  sausage, is based on the use of less valuable parts of the pig and more full of blood.
Born as a dish of the Tuscan peasant tradition in a food-recycling logic typical of rural families or however poor, it is achieved by using all the less noble parts of the pig and of the ox, including entrails.
Also today, to achieve it, is primarily used the part of the pork of second or third choice, generally not used in the production of other meats as finocchiona, sausage or salami: chopped gristle, tasty fat, heart, lung, liver, spleen and other unused cuts in other operations because of too small pieces. To this is added, to a lesser extent and with the aim of refine the taste, also beef.
The meats are grinded coarsely and later is added salt, pepper, herbs and spices including, the main one, is the wild fennel.


La zona di produzione originaria del bardiccio, inserito tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani dalla Regione Toscana, è circoscritta ai comuni della Valdisieve, marginalmente del Valdarno, e in alcuni comuni del Mugello.
E proprio nella sua terra d'origine, la Valdisieve, si è deciso di dedicare l'intero anno alla sua divulgazione, attraverso manifestazioni locali e non solo, per far conoscere la sua storia e il suo inconfondibile sapore.
Forse non tutti sanno che...originariamente la ditta Cantine Bellini, ai primi del novecento, oltre al vino, produceva anche insaccati, tra cui, sicuramente, anche il bardiccio!!!

The original production area of the bardiccio, inserted between the traditional Italian food products from the Tuscany Region, is confined to the municipalities of Valdisieve, marginally of the Valdarno, and in some municipalities of the Mugello.
And just in his homeland, the Valdisieve, it was decided to devote the entire year to its disclosure through local events and more, to know its history and its unique flavor.
Perhaps not everyone knows that ... originally the firm Cantine Bellini, the early twentieth century, in addition to wine, also produced sausages, including, surely, even the bardiccio !!!


A marzo si è tenuto a Pontassieve il primo "Palio del Bardiccio", ovvero un concorso di cucina aperto a tutti coloro che desideravano cimentarsi nella "miglior interpretazione del bardiccio" nella realizzazione di piatti degni dei migliori chef.

In March he was held in Pontassieve the first  "Palio del Bardiccio", a cooking competition open to all who wished to engage in the "best interpretation of bardiccio" in the creation of dishes worthy of the best chefs.


La gara è stata molto combattuta, soprattutto tra i rappresentanti delle macellerie, anche perchè a far la differenza poteva essere la realizzazione stessa del bardiccio, del quale non esiste una ricetta codificata, poiché ogni piccolo produttore miscela i vari ingredienti sulla base di una propria tradizione!

The race was hard fought, especially between the representatives of the butchers, also because the difference may have been in the realization of the bardiccio, of which there is no codified recipe, since each small producer mixes the various ingredients on the basis of its own tradition!


Questo sabato si terrà il "gran finale",denominato "Notte Rossa", in onore del caratteristico colore del bardiccio. La giornata inizierà alle 10.00 presso la Macelleria Fabbrini di Pontassieve, vincitrice del "Palio del Bardiccio" e da qui tutti i partecipanti, accompagnati dal Corteo Storico di Pontassieve, faranno tappa nelle altre macellerie "sconfitte". Poi il corteo si sposterà verso la Villa di Poggio Reale, dove ad aspettarlo ci sarà il Corteo Storico della Rufina.
Nel piazzale della Villa sarà acceso un grande falò e verso le 12:30, all'interno dell'Enoteca e nel giardino ci sarà il pranzo con degustazione di piatti a base di Bardiccio e olio novo, accompagnati dal vino del Consorzio Chianti Rufina.

This Saturday will be held the "great final", called "Red Night", in honor to the color of the bardiccio. The day will begin at 10:00 at the Butcher Fabbrini of Pontassieve, winner of the "Palio del Bardiccio" and from there all the participants, accompanied by the Historical Parade of Pontefract, will go from the other butchers "defeats". Then the procession will move to the Villa di Poggio Reale, where waiting for him there will be the historical procession of Rufina.
In the square of the Villa it will be made on a bonfire and from 12:30, inside the Enoteca and in the garden, there will be lunch and the tasting of dishes of Bardiccio and the new olive oil, accompanied by the wine of the Chianti Rufina Consortium.


Il pomeriggio, alle 17:00, sempre in Villa, sarà presentato il libro "il bardiccio, non fatevi infinocchiare" di Alessandro Sarti: condurrà la serata il giornalista enogastronomico Paolo Pellegrini, che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla serata al Teatro del Maggio Musicale in occasione dei festeggiamenti del Bando di Cosimo III.

In the afternoon, at 17:00, ever in the Villa, will be presented the book "the bardiccio, do not be a fool" by Alessandro Sarti: to lead the evening, the wine journalist Paolo Pellegrini, who we had the pleasure of meeting the event at the Teatro del Maggio Musicale during the celebrations of Cosimo's Bando.


Alle 18 in Enoteca prenderà il via la degustazione guidata Bardiccio-Chianti Rufina, con l'Associazione Amici del Chianti Rufina, al costo di 15 euro a persona e i festeggiamenti continueranno poi fino alla sera nei locali della Villa.

At 18:00, in the Enoteca, will start the guided tasting Bardiccio-Chianti Rufina, with the Friends of the Chianti Rufina, at a cost of 15 Euros per person and the party will continue then until the evening on the premises of Villa.

domenica 6 novembre 2016

Punteggi Wine Advocate 2017. Chi prova Rufina trova un tesoro!



The Wine Advocate è stata la prima rivista ad utilizzare un sistema numerico come misuratore di gradimento del consumatore medio americano. Il sistema fornisce infatti una sintesi esaustiva che valuta la qualità di un vino in un formato accessibile sia ai rivenditori di vino sia alle persone meno esperte di enologia.

The Wine Advocate was been the first magazine that used a numerical system to measuring the pleasure of the American consumers. The system, in fact, provides, with an exhaustive summary, the quality of a wine in an accessible format as to wine retailers that to the less expert in oenology.


Il responsabile per la revisione dei vini d'Italia, Monica Larner, ha recentemente visitato le vigne del Chianti Rufina in occasione degli eventi legati ai  300 anni dall'editto di Cosimo III sull'istituzione della denominazione Chianti.

The person responsible for the audit of the wines of Italy, Monica Larner, recently visited the vineyards of Chianti Rufina at the events related to 300 years from the edict of Cosimo III on the establishment of the Chianti appellation. 

 
Nell'occasione ha rinnovato in un suo articolo l'interesse per la personalità del nostro vino e per le grandi potenzialità ancora inespresse del territorio di produzione.

Riproponiamo i passaggi del reportage del suo viaggio dove la giornalista americana delinea una vera e propria "carta d'identità" dei vini di Rufina:

«A soli 30 minuti di auto a nord est di Firenze, la zona del Chianti Rufina è una delle regioni vinicole più trascurate d’Italia. Selvagge e rustiche, le viti di Sangiovese (con altre uve importanti toscane come Trebbiano, Malvasia, Canaiolo e Colorino) sono piantate lungo i fianchi delle colline boscose lungo pendii ripidi e terreni ben drenanti. Le temperature sono di qualche grado inferiore rispetto alla media delle regioni vinicole vicine e questo comporta la resa di un vino limpido e leggero, con delicate sfumature floreali e frutti di bosco. Il paesaggio è intatto e incontaminato. Ricorda la Toscana tradizionale, prima di diventare una destinazione turistica popolare.»
[...]
«Fruttato, semplice e acido, il vino color rubino è offerto a molti americani come primo assaggio del vino italiano.»
[...]
«Rufina rappresenta a lo stile puro e incontaminato del Sangiovese, che si distingue dal vino più denso e raffinato favorito nel Chianti Classico e altrove. La formula di miscelazione locale riflette rigorose tradizioni toscane con altre uve bianche e rosse indigene.»



In this occasion has renewed, in an article, her interest for the personality of our wines and for the great potential, still unexpressed, of the production area.
 

We report some steps of the reportage of his journey, where the American journalist outlines a real "identity card" of Rufina wines:  

Only a 30-minute drive northeast of Florence, Chianti Rufina is one of Italy’s most overlooked wine regions. Wild and rustic, Sangiovese vines (with other notable Tuscan grapes such as Trebbiano, Malvasia, Canaiolo and Colorino) are planted along the flanks of wooded hills with steep vertical drops and well-draining soils. Temperatures are a few degrees lower here on average compared to neighboring wine regions resulting in crisp and streamlined wines with delicate floral and berry nuances. The landscape is pristine and untouched. It recalls the best of Tuscany from a time before Tuscany was such a popular tourism destination.
[...]
Fruity, simple and acidic, the ruby-colored wine offered many Americans their first taste of Italian wine.
[...]
Rufina is associated with a pristine and pure style of Sangiovese that stands apart from the denser and more extracted style of wine sometimes favored in Chianti Classico and elsewhere. The local blending formula reflects strict Tuscan traditions with other indigenous red and white grapes.


A breve distanza da questa pubblicazione sono usciti su Wine Advocate i punteggi dei nostri vini per l'anno 2017. Da notare che nella valutazione dei punteggi tra 80 punti e 89 punti rientrano prodotti "sopra la media tendenti all'eccellenza".

A short distance from this publication, were released, on Wine Advocate, the scores of our wines for the year 2017. Note that in the evaluation of the scores of 80 points and 89 points are the products "above average tending to excellence".


Chianti Rufina Riserva D.O.C.G. Cantine Bellini - 85pt- Il  Chianti Rufina Riserva D.O.C.G. 2013 Cantine Bellini è un vino difficile con un bouquet non facile da definire. E’ forte il sentore di frutta matura, ma si sentono anche le note aspre di ciliegia bianca e mirtillo che rendono i contrasti improvvisi e bruschi. Il finale è mite e breve.



Dominante I.G.T 2013 Cantine Bellini - 87pt -Il Dominante I.G.T 2013 Cantine Belliniè un blend composto per il 70% da Sangiovese, un 10% da Merlot, un 10% da Cabernet Sauvignon e un 10% da Syrah. Questo vino offre una notevole succulenza e sostanza con sentori di ciliegie mature, prugna e mora. Ci sono strati sottili di spezie e tabacco sul retro che aggiungono morbidezza e durata.


100% Sangiovese I.G.T. 2013 Cantine Bellini - 86pt -Come dice il nome stesso, questo vino è una espressione pura di Sangiovese. Il 100% Sangiovese 2013 è un vino difficile, che non mi ha convinto completamente. Il bouquet è un po’ casuale, con sentori di ciliegie mature, tabacco bagnato e olive nere. L’effetto che ne consegue è unidimensionale e un po’ sconnesso.


Canto Lupo I.G.T. 2011 Podere il Pozzo - 87pt - Il Canto Lupo I.G.T. 2011 Podere il Pozzo sembra inizialmente come un po’ troppo maturo e un po’ troppo appiccicoso. Questa miscela di 40% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon e 20% Sangiovese richiede alcuni minuti per amalgamarsi insieme. La sensazione in bocca è elegante e fittamente strutturato con ciliegia matura, cioccolato e spezie. questo vino offre struttura e potenza sopra la media rispetto alla maggior parte dei vini di questo angolo isolato della Toscana.


Chianti Rufina D.O.C.G. 2014 Podere il Pozzo - 86pt - Il Podere il Pozzo è di proprietà della stessa famiglia che gestisce le Cantine Bellini. Questo progetto è sviluppato separatamente in quanto legato esclusivamente alla proprietà immobiliare con dieci ettari di vigneti (si sviluppa su una proprietà di 50 ettari). Il Chianti Rufina 2014  ha un’espressione pura e semplice, con toni di belle bacche seguiti da minerale secco e cola alla ciliegia, che offre un approccio più snello e più corto.

 
Chianti Rufina Riserva D.O.C.G. 2012 Podere il Pozzo - 88pt - Insieme con aromi di frutta scura, il Chianti Rufina Riserva 2012 presenta aromi terziari non comuni di spezie, gomma naturale e benzina. Il bouquet richiede un minuto o due di vortice vigoroso per raggiungere un punto di integrazione agevole. In bocca, il vino è setoso e levigato, potrebbe rimpolpare ulteriormente, ma rimane informale e magro. Le uve vengono raccolte da vitigni di sangiovese di 60 anni e da alcune piante di antiche varietà indigene quali il Ciliegiolo, il Mammolo e Abrostine che si trovano piantati all'interno del vigneto.